Perchè dormire ci rende più stanchi?

Ci siamo passati tutti: dopo una settimana di duro lavoro arriva il venerdì, e promettete a voi stessi di andare a letto presto e dormire il più possibile, senza l’ansia della sveglia il giorno successivo. Ma il sabato mattina, dopo 10 ore di sonno ristoratore, vi svegliate con sonnolenza e più stanchi del giorno prima. Perché?

Gli scienziati hanno accostato il dormire troppo agli effetti di una sbornia. A differenza dei danni causati al cervello dall’alcool però, il sonno in eccesso procura all’organismo un cortocircuito del ritmo circadiano.

Questo ritmo è dato da un gruppo di cellule che risiedono nell’ipotalamo, la parte del cervello che controlla anche il senso della fame, la sete e il sudore. Insomma, le parti più primitive di noi. Queste cellule si “attivano” principalmente attraverso i segnali luminosi che attraversano gli occhi, distinguendo le ore della giornata e inviando messaggi chimici al corpo, primo fra tutti la regolazione dell’energia.

Dormire più di quanto si è abituati, comporta un cambiamento di questo messaggio. In pratica forziamo il lavoro del ritmo circadiano obbligando quelle cellule a non risvegliare il nostro organismo nel momento in cui dovrebbe. Ma riuscire a svegliarsi alle 11, non vuol dire avviare il “ciclo energetico”, che è già partito alle 7. Un po’ quello che succede con il jet lag.

Perchè dormire ci rende più stanchi
Perchè dormire ci rende più stanchi?

Per questo, dormire troppo può avere degli effetti anche sul nostro stato di salute. Secondo uno studio della Harvard University dormire tra le 9 e le 11 ore a notte, o restare sotto la soglia delle 7 ore, causa problemi di memoria e un aumento della probabilità di sviluppare malattie cardiache.

Per chi invece ha un ritmo diverso a causa di disturbi del sonno o orari di lavoro notturni, ad esempio, i medici consigliano di ricreare artificialmente le stesse condizioni di un ritmo regolare. Tenere le luci accese o dormire in un ambiente il più possibile “notturno”, aiuta a regolarizzare il ritmo circadiano molto di più di farmaci o integratori.

Ci sono inoltre disturbi come la narcolessia, che non sempre è facile riconoscere, che rende impossibile al vostro corpo regolare il senso di stanchezza e, quindi, vi fa dormire a lungo. Altri problemi, come le apnee notturne, comportano l’impossibilità di rispettare le varie fasi del sonno, mantenendo la parte superficiale e impedendo di raggiungere la REM. Anche droga, alcool e depressione potrebbero essere una causa del dormire troppo e male.

La regola di base però, in condizioni normali, è capire che 12 ore di sonno non sono quello di cui abbiamo bisogno. Quello che fa sentire riposati, è rispettare il ritmo che l’organismo è in grado di decidere per noi, che sia il weekend o un giorno lavorativo.